Salite del Cusio - Mottarone

Dati generali

Difficoltà: impegnativa 
Lunghezza: 17.7 km 
Pendenza media: 6.5% 
Pendenza massima: 14% 
Dislivello: 1154 m 
AR da Omegna (piazza XXIV Aprile): 40 km 
Rapporto consigliato: 34/26



Punto convalida

Mottarone 
Albergo Ristorante “Casa della neve” 
Telefono: 0323 923516
Chiuso Lunedì pomeriggio e Martedì

Orario: 9,00-18,00

 

Altimetria

 

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Breve presentazione

La salita ha inizio dal bivio di Borca, davanti alla stazione Agip. Salendo verso Agrano si possono ammirare il lago d’Orta, le Quarne e il Monte Massone. La prima fatica, lungo due ampi tornanti, una serie di curve e uno strappetto finale, termina all’entrata di Agrano. Due curve, un lungo rettilineo in mezzo a dei prati ancora a sfalcio e un altro paio di curve portano sul ponte del Pescone. Passaggio stretto fra le case ed ecco lo “strappone” di Bassola: 100 m di quelli tosti, seguiti da un paio di km in leggera salita, sino alla piazza centrale di Armeno. Giunti davanti al municipio svolta a sx e subito mani sui cambi. Una serie secca di curvoni in piedi porta al pezzo più duro dell’intera salita, quello in località Cheggino: 500 m di vero tormento con una punta del 14% che, a volte, sembra peccare per difetto. Un curvone secco pone termine al primo pezzo duro e dà inizio al secondo: un paio di km difficili, nel bel mezzo di una pineta, sino all’agognato santuario della Madonna di Luciago e alla rinfrescante acqua della sua fontana. Giunti a questo punto il più è fatto, nel senso che di strada ne manca ancora, ma è decisamente più abbordabile. Due o tre curve in salita portano a Cortano, dove il panorama inizia a cambiare spaziando sulle vallate circostanti... ma è solo l’anteprima dello spettacolo naturale che ci attende poco più avanti. Giunti, infatti, nei pressi dell’Alpe della Volpe, la vista si perde in uno dei panorami più belli in assoluto dell’intero VCO. Estasiamoci pure di fronte a tanta bellezza, ma non dimentichiamo che alla meta finale mancano ancora quasi 3 km, con una pendenza media fra l’8 e il 10%... mica da ridere! Passata la fontana degli alpini e una serie di tornanti, si arriva all’incrocio con la strada borromea; da qui una lunga diagonale porta sul primo piazzale del Mottarone, da dove, a scelta, si può proseguire per la vetta, oppure a dx direttamente per il punto di convalida... e poi per la vetta.

Il Mottarone è una delle salite più conosciute nel nostro paese grazie al passaggio, in diverse edizioni, del Giro d'Italia di ciclismo professionistico. Per la sua posizione, può ben considerarsi il “belvedere” dei laghi prealpini fra Piemonte e Lombardia.

 

 

La mappa

 

 Video di Marco Cristina

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