Erve

Salite di Lecco - Erve

Dati generali

Difficoltà: media
Lunghezza: 5,7 Km
Pendenza media: 6,2%
Pendenza massima: 16%
Dislivello: 352 m
AR da Como80 Km
Rapporto consigliato: 34/26

 

 

 

 

 

 

Punto convalida

Circolo ARCI Erve

Telefono: 333 1169490

Chiuso Lunedì

Orario: 10,00-20,00


 

 

 

 

Altimetria

 alt 118 caloziocorte erve lc

 

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Breve presentazione

La nostra salita prende avvio da Calolziocorte (comune di 14.000 abitanti, sino al 1992 in provincia di Bergamo, passato poi in quella nuova di Lecco), precisamente da via Istria, dove si trova un comodo parcheggio.
S’imbocca corso Europa e lo si percorre per pochi metri, per poi deviare subito a dx e prendere la SP180. Si passa davanti al municipio e poi si svolta a sx, dove ha inizio una serie di ampi e riposanti  tornanti. Se state attenti, sulla vs dx, potete ammirare il “castello di Rossino”, una delle più antiche dimore storiche della Lombardia, oggi stupenda location per eventi fastosi… e quindi poco adatti per dei viandanti in sella alla bici.
In questo primo tratto la SP180 prende il nome di via Don Giovanni Minzoni, per cambiare, poco sopra il castello, in Via Erve e diventare SP181.
La nostra pedalata prosegue fra case e ville signorili, che vanno via-via diradandosi per lasciare spazio alla sola natura. Il nostro gps segnala che abbiamo pedalato per poco più di 3 km e “scalato” ben 220 m!
Ma ecco che l’abitato finisce per lasciare spazio a una rigogliosa natura pronta ad accoglierci nelle sue braccia. Ci troviamo a  ridosso del torrente Gallavesa, l’artefice del suggestivo ambiente che si è venuto a creare ai piedi di sua maestà il Resegone.
Un ambiente simile ad altre valli che già conosciamo, con la strada che s’insinua fra la roccia, con un vero e proprio dirupo sul versante a valle, dove scorre sogghignando il Gallavesa. In salita non preoccupa, ma quando si scende… meglio andare cauti e moderare la velocità: è un consiglio da amici.
Questo tratto così selvaggio dura il tempo di un “fiatone”; infatti, in questo chilometro e mezzo troviamo l’unico pezzo davvero irto della salita con una punta del 16%, ma così “appuntita” e breve che non ci si accorge nemmeno.
Siamo già in vista di Erve (o Valderve come era chiamato in passato, prendendo il nome dall’omonima valle), l’ultimo centro abitato ai piedi del Resegone.
Ad attenderci c’è il Circolo ARCI, dove “ricreazione e cultura” sono di casa. Parcheggiamo la nostra specialissima e concediamoci un meritato ristoro.
Prima di riprendere la stessa strada per il ritorno, vi consigliamo di andare a fare una bella escursione per il paese, lungo i suoi caratteristici ponti. E di parlare con la gente del posto, chiedendo di raccontarvi un po’ della loro storia… vi accorgerete così di quanti tratti in comune presenta ad esempio con la Valle Anzasca: miniere d’oro abbandonate, emigrazione, sostentamento a base di castagne, allevamento e migrazione verso i paesi di fondovalle. E non diciamo altro per non rovinarvi il gusto della scoperta.

 

 

La mappa

 

 

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