Salite dell'Ossola - Santa Maria Maggiore

Dati generali

Difficoltà: media difficoltà 
Lunghezza: 12.4 km 
Pendenza media: 4.2% 
Pendenza massima: 12% 
Dislivello: 520 m 
AR da Domodossola (piazza Stazione): 33 km 
Rapporto consigliato: 34/22



Punto convalida

Santa Maria Maggiore 
Hotel Ristorante “Miramonti” 
Indirizzo: Piazzale Diaz, 3 
Telefono: 0324 95013
Maggio, Giugno e Settembre: accertarsi giorno di chiusura

Orario 9,00-20,00

 

Altimetria

 

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Breve presentazione

La salita verso il principale centro della Valle Vigezzo sembra cosa da poco, ma non lo è affatto. La descrizione che segue confida nel fatto che il nuovo passaggio in galleria (teso a sanare un annoso problema di frane e smottamenti) non ponga fine al transito sul vecchio tracciato, almeno per quanto riguarda il passaggio a piedi o in bicicletta (così come sono soliti fare i vicini elvetici.) Il percorso presenta un piano iniziale e uno finale. Il resto sono una decina di km quasi tutti in salita, con brevi tratti pianeggianti. Due i pezzi duri, intorno all’11%: dopo Cà Turbino (a metà strada) e a Gagnone. Punto di partenza è il ponte che, attraversando il Melezzo, porta a Masera. Dopo circa 600 m pianeggianti inizia la salita. Un paio di curve portano alla prima galleria, parte in artificiale e parte in roccia, quest’ultima illuminata. Subito dopo la seconda galleria inizia un breve tratto pianeggiante. Dopo il Ponte delle Besse, in leggera salita, troviamo altre due brevi gallerie artificiali, dove la visibilità è molto buona. Al km 4,2, sulla sinistra, si diparte la strada che reca a Paiesco e 300 m più avanti, all’inizio di un breve tratto pianeggiante, sulla nostra dx troviamo il Ponte di Marone, disabitata frazione di Trontano. A Cà Turbino, la valle, finora selvaggia e aspra, tende ad aprirsi. È questo uno dei pezzi di salita più duri che termina dove scende la strada ad anello di Coimo, il cui inizio troveremo al km 7,1. Nel ritorno varrebbe la pena passare per questa frazione, adagiata su una panoramica terrazza morenica, e gustare il suo famoso pane nero di segale. Un breve tratto pianeggiante e si ricomincia a salire passando per Cagnone-Orcesco (altro tratto assai severo) per poi sbucare a Druogno nella Valle dei Pittori. La fatica è finita; ora il percorso è in falsopiano. Velocemente si giunge a Santa Maria Maggiore utilizzando, per chi vuole circolare più tranquillo, l’apposita ciclabile a bordo della statale.

Santa Maria Maggiore è una delle località turistiche più frequentate dell'intera provincia, questo grazie all'instancabile attività della sua gente e alle tante iniziative che si svolgono durante tutto l'anno. Fra le più note: la festa degli spazzacamini, che si tiene ai primi di settembre, e la corsa podistica denominata “Sgamela'a della Val Vigezzo”.

 

 

La mappa


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