Salite dell'Ossola - Alpe Pescia

Dati generali

Difficoltà: difficile 
Lunghezza: 11,4 km
Pendenza media: 9,8%
Pendenza massima: 20%
Dislivello: 1.134 m
AR da Domodossola: 32 km
Rapporto consigliato: 34/26



Punto convalida

Rist. Osteria del Divin Porcello

Indirizzo: F.ne Cresta 11 - Masera

Telefono: 0324 35035

Chiuso il Lunedì •

Orario: 9,00-16,00 e 18,00-20,00 •

Sabato e Domenica 9,00-20,00

 

alpe pescia

 

 

Altimetria

alt 112 alpe pescia

 

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Breve presentazione

Giunti a Masera, dalla Via Provinciale, si prende per Via Rivoira. La strada si alza subito con decisione ed attraversa prima le case di Menogno e quindi giunge alla frazione di Regna, ove ci attende un brevissimo tratto di discesa. Si riprende quindi a salire, prestando attenzione ai numerosi bivi (la direzione da prendere è sempre quella della salita), toccando le frazioni di Rivoria e di Ranco, che lasciamo alla nostra sinistra sino a   giungere al km 2,75 alla sbarra che regola l’accesso alla strada. La scavalchiamo ed iniziamo a salire, confortati da numerosi tratti ombreggiati, alla volta del laghetto di Onzo, che raggiungiamo al km 4,1-mt. 643.  Non possiamo fare a meno di osservare alcune splendide baite ristrutturate nel pieno rispetto della tradizione ossolana (muri e tetti in  beola), segno di una montagna curata con passione. Il piccolo laghetto ispira amenità e riposo, ed in effetti questo è l’unico tratto della salita che ci concede un poco di respiro. Lasciati una vasta area attrezzata e gli ultimi gruppi di baite, la salita riprende ora solitaria ed inesorabile: per tre chilometri la pendenza media è sempre superiore al 10%. Lunghi ed estenuanti rettilinei si alternano a qualche provvidenziale tornante ove si può rifiatare: non mancano belle vedute sulla piana ossolana, ove la vegetazione – spesso rigogliosa – ce lo consente. Al km 8,1 giungiamo alle baite della “Curt dal Magnan”, quindi  superiamo l’Alpe Fobello e subito dopo (km. 8,7) giungiamo ad un bivio nei pressi di un tornante dove si diparte uno sterrato con le indicazioni per l’Alpe Fornale. Proseguiamo sempre per ottimo asfalto sino all’Alpe Mulera (km 10,2): siamo ormai al termine delle nostre fatiche, ancora 600 metri ci separano dall’ampio parcheggio dell’Alpe Pescia, non asfaltato (km 10,8 mt 1327). Svolta a dx e la strada è di nuovo asfaltata. Per fortuna, perché le pendenze sono ancora elevate; in ogni caso mancano poche centinaia di metri dal magnifico pianoro ove sono situate le baite dell’alpeggio, perfettamente curate ed inserite nell’ambiente circostante. Splendida la vista sulle montagne vigezzine, in particolare sul Pizzo Ragno ancora abbondantemente innevato. Lungo la salita numerose sono le fontane da cui sgorga un’ottima acqua: nessun punto di ristoro in vetta, ma la bellezza del luogo è proprio quella di essere al di fuori dai flussi turistici di massa...

 

Dati rilevati con Garmin Edge 800 il 24 aprile 2015. La descrizione (aggiornata in alcune parti: parcheggio e ultimo tratto) è stata ripresa da www.salitomania.it di Fabrizio Godio, a cui rinnoviamo i nostri più sentiti ringraziamenti.

 

 

La mappa

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