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Ciclorubriche

Stiamo preparando la nuova edizione 2021.
Per addolcire l’attesa della nuovissima edizione de Le Salite del VCO, trovi in questa pagina molti articoli utili per prepararti al meglio, in compagnia dei nostri esperti…

La parola ai nostri esperti

UILDM e Le Salite del VCO, una partnership duratura!

16/04/2021

Le Salite del VCO hanno avuto da sempre un intento benefico. Chi ama pedalare spesso è anche sensibile ai bisogni delle persone meno fortunate. La solida collaborazione con l’UILDM (Unione Italiana per la Lotta alla Distrofia Muscolare) ne è la dimostrazione: negli anni sono stati devoluti, anche grazie agli eventi collaterali curati dagli organizzatori de Le Salite, oltre € 50.000.

“L’Unione Italiana per la Lotta alla Distrofia Muscolare – spiega Andrea Vigna, presidente da oltre 26 anni della sezione di Omegna – si occupa delle persone affette da distrofia muscolare, malattie rare e genetiche. Il nostro scopo è dare assistenza a queste persone e cercare di migliorare la loro quotidianità. Noi – prosegue Vigna – ci occupiamo di quei servizi che non possono essere erogati dal Servizio Sanitario Nazionale, lavorando direttamente con le persone e con le loro famiglie: per esempio forniamo assistenza domiciliare, servizi di trasporto per visite mediche, sedute fisioterapiche ecc. Cerchiamo inoltre di fare informazione e supportare le famiglie in caso di problemi a livello psicologico. Un altro aspetto a cui diamo importanza è la quotidianità dei nostri bambini. Sosteniamo la creazione di nuovi spazi, l'inclusione nelle scuole, l’abbattimento delle barriere architettoniche e la realizzazione di parchi giochi pubblici adatti anche a bimbi con disabilità; progetti che ultimamente ci stanno impegnando molto. Cerchiamo insomma di rendere la vita della persona con difficoltà il più vicina possibile a quella delle persone normodotate”.

In questo percorso si innesta la collaborazione con Le Salite del VCO: “Abbiamo conosciuto i fratelli Gemelli nel 1993 che già sostenevano Fondazione Telethon. Da lì è partita la nostra collaborazione, che è ben presto sfociata in una grande amicizia, sia con il consiglio direttivo de Le Salite del VCO sia con tutti gli iscritti. Le risorse raccolte in questi anni da Le Salite del VCO sono state destinate alla ricerca, tramite Fondazione Telethon, creata in Italia circa 30 anni fa proprio da UILDM con l’unico obiettivo di trovare una cura a queste malattie. Ricerca e assistenza devono infatti procedere sempre in parallelo! Grazie anche a questo piccolo, ma fondamentale sostegno, possiamo dire che la ricerca ha ottenuto importanti risultati: sono stati infatti creati alcuni farmaci che sono in grado di rallentare l’evoluzione di queste tremende malattie neuromuscolari”.

Quindi tanto è stato fatto, ma molto è ancora da fare! “L’obiettivo per il 2021 conferma Vigna, è proseguire nella collaborazione con tutti i nostri partner, tra i quali gli amici del BiciClub Omegna, Le Salite del VCO e altre tantissime associazioni. Questo ci permetterà di continuare nei nostri progetti, cercando sempre di migliorare. Vorrei ringraziare – prosegue Vigna – tutte le tantissime persone che ci sono vicine, perché erogare i nostri servizi in questo momento di pandemia è stato davvero difficoltoso. È più di un anno che non riusciamo a organizzare le nostre iniziative per raccogliere fondi, ma nonostante ciò siamo riusciti ad assicurare comunque i nostri servizi che, ricordiamo, sono gratuiti. Questo è stato possibile grazie al grande lavoro che abbiamo fatto negli anni passati con le nostre associazioni partner e con i nostri volontari. Credo – conclude Vigna – che UILDM sia un grande punto di riferimento per il VCO e Novara per le malattie rare, genetiche e la distrofia muscolare”.

Quest’anno ci sarà una possibilità in più di sostenere la UILDM con Le Salite del VCO, grazie a Pino e Pina le simpatiche mascotte in legno prodotte su ordinazione da Doriano Piana della Valle Strona, su idea grafica di Editmedia e il patrocinio delle Unioni Montane Cusio Mottarone, Due Laghi, Valle Strona e Quarne .
Continuate a seguirci per saperne di più!

Latticizzare la ruota

14/04/2021

Secondo appuntamento con Andrea di Ciclomania Barale che, nel nuovo video, ci mostra come latticizzare la ruota di una MTB. Un passaggio molto importante per ogni biker, poiché diminuirà di parecchio il rischio di rimanere fermi a causa di una foratura. Non perdetevelo!

Le Salite del VCO: MTB in Ossola

12/04/2021

Non ci sono dubbi, l’Ossola è un territorio che sembra creato apposta per chi ama la MTB. Noi de Le Salite del VCO lo sappiamo molto bene: sono infatti quattro i tracciati ossolani che fanno parte dell’edizione 2021 del nostro evento. Iniziamo a sognare percorrendoli… almeno con la mente!

Alpe Cortino: la scelta
Meravigliosa, l’Alpe Cortino a quota 1491 m, è adagiata sul versante più selvaggio della Valle Vigezzo e offre una splendida balconata sulla Valle dei Pittori, così definita proprio per la sua bellezza senza tempo.
Il percorso ha partenza e arrivo a Malesco. La salita che vi proponiamo, se affrontata con il giusto ritmo, è pedalabile. Lasciato quasi subito l’asfalto, inizierete il percorso su un sentiero/mulattiera che risale la Val Loana. Gli ultimi km saranno invece sulla ben tenuta strada consortile che vi porterà fino all’Alpe Cortino.
La fatica fatta sarà ampiamente ripagata dalla vista che questo ameno alpeggio vi offre e dalle delizie del punto di convalida: il Rifugio Nigritella. Dopo aver visitato il Sass di Cùrün, nome derivato dai caratteristici cespugli che si trovano su questo poggio, potrete iniziare la discesa. Già ma da dove? A voi la scelta! Noi vi proponiamo di scendere dall’Alpe Colpretto. Ciò comporta un ulteriore km di ascesa, con un tratto di portage. La discesa che ne segue, in una bellissima faggeta, sarà piuttosto tecnica, ma veramente divertente. Sbucherete proprio nei pressi dell’Alpe Colpretto, proseguendo in seguito fino alla pista ciclabile della Val Vigezzo, per poi tornare a Malesco.
In totale avrete percorso 11 km: un giro non lunghissimo ma estremamente appagante sotto ogni profilo!

Alpe Parpinasca: il vino
Il giro con destinazione l’alpeggio situato sopra Trontano ha una distanza discreta, 23 km circa, ed è un’escursione alla ricerca di piccole rarità naturalistiche, culturali ed enogastronomiche che questo lembo di territorio è in grado di offrire.
Si parte da Domodossola, con un tratto pianeggiante lungo la Ciclovia del Toce che servirà da riscaldamento. Sarà meglio essere pronti, perché quando prenderete la salita di Via Pello, le pendenze si faranno subito toste. Ed è proprio qui a Pello, che si coltiva il vitigno del Prunent. Il fiero vino ossolano, la cui produzione è quasi millenaria, dopo un periodo in cui ha rischiato addirittura di scomparire, ora sta conoscendo una nuova vita grazie all’impegno di imprenditori, associazioni e istituzioni.
Al vino penseremo dopo, perché ora ci aspetta ancora tanta salita. Una doverosa deviazione è quella ai Mulini del Rio Graglia, attraverso una strada sterrata nel bosco che ci condurrà al nostro punto di convalida, dove si gode uno splendido panorama sulla piana dell’Ossola.
Per la discesa potrete lanciarvi su un divertente single track, il giusto apporto di adrenalina a completare questo spettacolare giro. Una volta tornati a Domodossola… potrete finalmente brindare a questo giro con un bel bicchiere di Prunent!

Passo San Giacomo: i laghi
Pedalare in Alta Val Formazza è un po’ come pedalare sulle nuvole. Si parte da 1.700 m, si arriva a oltre 2.300 m e si ha sempre la costante sensazione di poter toccare quel cielo che nelle giornate serene è di un azzurro così intenso da lasciare senza fiato…
Riale, piccolo borgo incantato posizionato in una meravigliosa conca alpina, è il luogo di partenza di questo percorso. Subito si sale con una buona pendenza lungo la strada sterrata che si arrampica sul verde pendio. A ogni metro di salita e a ogni tornante la visuale si allarga, regalandoci emozioni sempre più grandi.
Giunti prima del Rifugio Maria Luisa, punto di convalida, vi aspetta una breve ma intensa rampa, che vi condurrà al Lago Kastel. In un tripudio di verde e di blu si ritorna verso il bacino del Toggia, passando su un single track in cui bisogna porre un po’ di attenzione. Vi attenderà subito dopo un lungo tratto piuttosto facile, a mezza costa sul Lago Toggia, ampio bacino artificiale costruito tra il 1929 e il 1932. L’ambiente alpino vi esalterà e vi farà spingere sui pedali per arrivare al Passo San Giacomo, dove è stato creato un fantasmagorico percorso ad anello tra Italia e Svizzera. Per ora vi “accontenterete” di tornare sulla carrozzabile da cui siete saliti, ma arrivati nuovamente a Riale la vostra escursione non è finita. Rimane il giro del Lago di Morasco, altro bacino artificiale, che regala poca fatica ma tanta bellezza.
33,3 km: il giro è lungo, ma tecnicamente non impegnativo. Tra i richiami alla cultura Walser, le prelibatezze gastronomiche – la piana del Bettelmatt che dà il nome al famoso formaggio è appena sopra il Lago di Morasco – e il fascino che sprigiona questa ambientazione tipicamente alpina, questo percorso è imperdibile!

Lago Vannino: l’ascesa
Tra i percorsi de Le Salite del VCO, quello che da Valdo porta al Lago Vannino è caratterizzato da pendenze talmente dure che rendono questa ascesa particolarmente faticosa e difficile.
Fino a Canza nessun problema poi, dal borgo che può vantare ancora molte abitazioni realizzate secondo la tradizionale architettura Walser, lo scenario cambia completamente. Terminato l’asfalto inizia uno sterrato subito molto sconnesso e con ardite pendenze, poi il fondo migliora, ma non diminuisce la difficoltà… anzi! La strada continua a puntare inesorabilmente verso l’alto: i primi 2,5 km di salita sono caratterizzati da una pendenza media del 15%! Un breve tratto di respiro dove poter finalmente godere della vista sulla valle e del bel bosco e poi arriva un’altra rasoiata: un km e 100 metri alla pendenza media del 20,5%. La successiva rampa con il suo 8% al confronto è una passeggiata.
Ormai il più è fatto! Il Rifugio Margaroli, nei pressi del Lago Vannino, è pronto ad accogliervi per un meritato ristoro, mentre i severi profili delle montagne intorno al lago si specchiano nelle placide acque.
In totale saranno 22 i km percorsi: attenzione anche al ritorno, perché le pendenze incontrate in salita saranno molto insidiose in discesa!

Pasto intra-allenamento

09/04/2021

Il terzo appuntamento con la ciclorubrica “Nutrizione e integrazione” di Davide Carnì tratterà di un argomento piuttosto ostico: il pasto intra-allenamento. Vuoi sapere cos’è meglio assumere quando ti stai allenando?
 Non ti resta che guardare questo video!

Come e perché allenare le braccia e le spalle

07/04/2021

Proteggere e allenare spalle e braccia è importantissimo per un ciclista per quattro motivi. Vuoi scoprire quali sono e come allenarti al meglio? Non perderti allora la nuova puntata di "Allenamento outdoor" con Marco Tagliaferri.

Come e perché allenare braccia e spalle: scheda di allenamento

Le Salite del VCO: MTB nel Cusio

02/04/2021

Le proposte 2021 per la MTB nel Cusio sono toste, ma davvero esaltanti per chi ama il fuoristrada, tanto che una volta finito ogni giro vi verrà subito voglia di rifarlo. Andiamo a scoprire insieme questi percorsi!

Alpe Sacchi: il divertimento
Avrete molto da raccontare una volta giunti al termine della pedalata. La distanza e il dislivello sono più che rispettabili, ma soprattutto incontrerete una grandissima varietà di terreni e di panorami. Come sempre accade con Le Salite del VCO vi troverete davanti a salite, discese, sterrato liscio come l’asfalto, asfalto che sembra uno sterrato, singletrack, strade forestali e… rocce. Davvero una sorta di Parco Giochi per i biker!
Si parte da Bagnella di Omegna sulle rive del Lago d’Orta e, passando da Cireggio, ci si avvia verso le Quarne. Questa salita percorsa in MTB sarà utile per riscaldare le gambe. Si esce dall’asfalto prima di arrivare a Quarna Sotto, si rende omaggio al mitico Fausto Coppi nel parco dedicatogli (gli antenati del Campionissimo di ciclismo su strada erano originari di questo territorio). Salendo poi verso l’Alpe Camasca, si prosegue toccando il Colle di Stobj e poi il Colle del Ranghetto; a questo punto saremo in Valsesia. Non è molta la distanza che ci separa dalla nostra meta, ma se finora abbiamo pedalato su asfalto o sterrato ora dovremo affrontare un terreno più insidioso: la roccia!
Superato questo ulteriore ostacolo potremo ritornare in sella e pedalare fino all’Alpe Sacchi!
Il ritorno sarà ricco di suggestioni naturali, artistiche e letterarie: dal Faggio denominato Fo’ d’l’Umbrela all’Alpe Soliva, dal Sentiero degli Elfi dedicato a Claudio Piazza (amico di tutti i runners e i bikers del territorio) ai Laghetti di Nonio, fino ad arrivare ai Giardini della Torta in cielo ispirati ai racconti di Gianni Rodari.
Sì, ne avrete parecchie da raccontare!

Mottarone da Colazza: l’entusiasmo
Presentatevi alla partenza di Colazza, piccolo e ameno centro del Vergante, pieni di energia e voglia di pedalare. Il percorso che vi proponiamo è davvero indimenticabile sia per la difficoltà, sia per l’entusiasmo che saprà regalarvi!
Il versante Est del Mottarone, quello che andremo ad affrontare in questo percorso, è tutto in equilibrio tra la vista del Lago Maggiore, che trasmette calma e tranquillità, e i panorami alpini più imponenti come il Monte Rosa, dove la natura rivela tutta la sua forza dirompente.
Anche voi dovrete trovare il giusto equilibrio tra forza e calma per godervi al meglio questo lungo ed entusiasmante viaggio! Fino a Gignese sarà una pedalata di riscaldamento che vi preparerà alla dura prova del tratto successivo, sino all’Alpe Torola e poi alle Tre Montagnette. Da questo punto panoramico si salirà ancora in un susseguirsi di pascoli, faggeti e boschi di betulle, fino all’Alpe della Volpe. Non sarà però ancora finita, mancherà un bel tratto prima di giungere in cima al Mottarone!
Eccoci dunque alla vetta, 1492 m, dove potete godervi la famosa vista sui sette laghi (Lago Maggiore, Lago d’Orta, Lago di Mergozzo, Lago di Varese, Lago di Comabbio, Lago di Monate, Lago di Biandronno).
Passati al Rifugio CAI Omegna per la convalida, inizierà la veloce discesa verso l’Alpe Cortano. Dopo l’Alpe Farfossa ci sarà l’unico tratto di portage: un guado. Si ritornerà poi alle Tre Montagnette, ma questa volta deviando verso il borgo di Coiromonte. Ancora un tratto di discesa nella Valle dell’Agogna, poi il ponte in località Pian del Gatto e l’ultima salita prima di tornare a Colazza.
Si tratta, come detto, di un percorso impegnativo. Affrontatelo dunque solo se siete in buona forma e, vista la presenza di un numero imprecisato di incroci e bivi, muniti di cartina e GPS!

Posizionamento delle tacchette

01/04/2021

Il video che vi presentiamo oggi per la ciclorubrica “Manutenzione bici da corsa” tenuta da Ver-Bike vi aiuterà a posizionare correttamente e in autonomia le tacchette per ottimizzare al meglio la vostra pedalata e renderla più sicura. Non perdetevelo!

Focus sull'allenamento

30/03/2021

Tutti gli sportivi si allenano costantemente per mantenere e migliorare le proprie prestazioni. Spesso però ci si chiede cosa sia nel dettaglio l’allenamento e a quali variabili è sottoposto. Grazie al focus di Marta Fovana per la rubrica “Allenamento indoor” dissiperete ogni vostro dubbio riguardante questo argomento.

Le Salite del VCO: MTB nel Verbano

26/03/2021

Una delle grandi novità del 2021 per Le Salite del VCO sono i percorsi in MTB. Anche in questo caso il nostro piccolo e magico territorio offre talmente tanti percorsi che diventa difficile scegliere.
Andiamo a vedere i tracciati che abbiamo selezionato per voi biker nel Verbano!

Pollino e Belvedere: la Magia
11 km per 412 m di dislivello: i numeri dicono che non è un percorso difficile, ma proprio per questo sarà possibile godersi al meglio i panorami sul Lago Maggiore che questo “anello magico” è in grado di offrirvi.
Salite pedalabili e discese divertenti, oltre ai panorami, sono le principali caratteristiche di questo percorso che ha partenza e arrivo presso la SS Trinità di Ghiffa, ormai da anni inserita nell’omonimo parco regionale adagiato sulle pendici del Monte Cargiago. Complesso monumentale di epoca barocca, la SS Trinità è il più piccolo tra i Sacri Monti alpini divenuti “Patrimonio dell’Umanità” Unesco nel 2003. Il Sacro Monte comprende tre cappelle dedicate all’Incoronata, a San Giovanni Battista e ad Abramo; il Santuario vero e proprio e il settecentesco porticato della Via Crucis. Questo è un luogo che fa bene allo spirito, qualunque sia il vostro credo.
La parte iniziale di questo percorso è tutta in salita, perlopiù su una strada forestale che porta prima alla frazione di Caronio e poi a Pollino, il punto più alto del nostro percorso. Una volta a Pollino regalatevi una sosta ristoratrice per il fisico e lo spirito presso l’ex Albergo Ristorante Belvedere. Qui troverete una delle balconate più belle dell’intero Lago Maggiore.
Il ritorno avverrà tramite divertenti single track di difficoltà (e divertimento) crescente man mano che scenderete di nuovo verso la SS Trinità di Ghiffa.

Linea Cadorna del Verbano: la Pace
Quando fu progettata e costruita durante la Prima Guerra Mondiale, la “Linea Cadorna” era una linea difensiva che aveva lo scopo di preservare il confine italico da eventuali attacchi nemici. Il suo nome deriva dal controverso generale comandante dell’Esercito Italiano durante il conflitto fino alla disfatta di Caporetto.
L’avanzata austro-ungarica non avvenne e la Linea Cadorna, con le sue strade, i suoi fortini e le sue trincee non venne mai utilizzata. Nel tempo diventò però una meravigliosa risorsa per gli amanti del trekking e della bici, trasformandosi da opera bellica a “sentiero di pace”.
Oltre all’interesse storico questo percorso, da non sottovalutare perché pedalerete per quasi 30 km, saprà emozionarvi come pochi per la straordinaria varietà di paesaggi. Potrete ammirare il Lago Maggiore, i profili dei monti che delimitano la Val Grande, fino alle montagne alpine più alte della zona.
Dopo la partenza dal Centro Auxologico di Piancavallo, per i primi due km vedrete a strapiombo il Lago Maggiore 1000 m sotto di voi. Una volta arrivati al Morissolo inizierà un percorso più tecnico fino a Colle. Lì un’enorme scritta su un muro indica la direzione da prendere per la salita allo Spalavera, prima cima di giornata con i suoi 1.534 m. Una volta in vetta prendetevi del tempo per rifiatare e per godere della vista a 360° che questo “dolce panettone” può offrirvi.
La discesa successiva richiede tecnica e probabilmente i meno abili dovranno scendere dalla bici. Da Pian Puzzo fino al Passo Folungo, l’unico vostro pensiero sarà di non sprecare troppe energie: godetevi la strada sterrata tra i boschi, sempre tendente a salire.
A Passo Folungo inizierà l’ultima ascesa vera e propria fino a Pian Vadà a quota 1.711 m. Si risale con ripidi tornanti, frutto della fatica di uomini che hanno costruito l’immane opera della mulattiera militare lavorando giorno e notte. Quando sarete in cima, dedicate un pensiero anche a loro.
La discesa, dopo il Passo Folungo, prevede una deviazione verso Pian d’Arla. Il più è fatto! Non vi rimane che tornare a Piancavallo, con ancora molto sterrato e un poco di asfalto, terminando così questa esaltante pedalata tra storia e natura.

Pasto pre-allenamento

25/03/2021

Pasto pre-allenemento… ecco il nuovo argomento della ciclorubrica “Nutrizione e integrazione” di Davide Carnì. Cos’è il pasto pre-allenamento? Come è possibile alimentarsi in maniera corretta? Domande a cui il nostro nutrizionista vi risponderà in questo video, dandovi anche qualche piccola tips. 
Per chi si fosse dimenticato, consigliamo la visione del precedente appuntamento “Glossario” per comprendere al meglio la terminologia specifica utilizzata.

Perché proteggere la schiena

24/03/2021

Perché proteggere la schiena? Come è possibile allenarsi per raggiungere questo obiettivo? Quali sono i benefici che possiamo trarne? A tutte queste domande troverete una risposta nella nuova puntata di "Allenamento outdoor" di Marco Tagliaferri. Non perdetela e ricordatevi di scaricare la scheda in allegato con tutte le info del video!

Perché proteggere la schiena: scheda di allenamento

Come cambiare le pastiglie dei freni

19/03/2021

Volete imparare a cambiare in autonomia le pastigli dei freni della vostra MTB? Allora non potete perdervi questa ciclorubrica! Andrea vi spiegherà con semplicità come fare.

La maestosità delle Salite dell'Ossola

18/03/2021

Dove i panorami si fanno maestosi, dove la fatica si fonde con la gioia, dove ogni pedalata è un salto nella meraviglia, là ci sono le ascese ossolane protagoniste dell’edizione 2021 de Le Salite del VCO: scopriamole insieme!

Cheggio – Il silenzio
La Valle Antrona non è tra le valli ossolane più conosciute, ma proprio per questo ha conservato un certo “fascino selvaggio”. I suoi silenzi e le sue foreste sapranno trasportarvi in una nuova dimensione.
La pedalata parte da Villadossola: un po’ città e un po’ paese. Il secondo comune dell’Ossola racchiude in sé una serie di contrasti, facili da ritrovare anche lungo la salita che ci accoglie subito con una bella serie di rampe fino a Cresti di Montescheno. A quel punto inizia un falsopiano che progressivamente aumenterà la pendenza fino ad Antronapiana, la frazione principale di Antrona Schieranco. Siamo già a quota 900 m, ma il percorso finora non ha richiesto un eccessivo dispendio di energie.
Ora però la musica cambia, e anche il paesaggio. Saliamo al Lago di Antrona attraversando un bellissimo bosco di larici e betulle. Percorrendo questo luogo, si ha la sensazione che dietro qualsiasi curva possa spuntare improvvisamente un folletto! Il lago è poco oltre i 1000 metri di altitudine e ci presenta un magnifico scenario alpino. Le montagne torreggiano ripide sull’intenso blu del lago e non si può non rimanere incantati… e anche vagamente inquietati dalla forza di questo spettacolo.
Il bello però deve ancora venire! Una rapida discesa di nuovo verso Antronapiana e si ricomincia a salire verso Cheggio. Ora affronterete una vera salita alpina: tornanti a non finire, pendenze importanti e un panorama che si apre sempre più a ogni metro. Godetevi il passaggio all’Alpe Campo, un paio di km in una bellissima pineta. Questo è il punto più duro della salita, con pendenze intorno all’11%. Arrivati a Cheggio, spingetevi fino al Lago Alpe dei Cavalli: la vista della Weissmies e del Pizzo Andolla vi faranno dimenticare ogni fatica!
Il percorso complessivo conta 51 km e 1580 m di dislivello positivo: nemmeno tanti km per una salita che vi farà luccicare gli occhi e… bruciare un po’ le gambe!

Cascata del Toce – La magnificenza
Quanti possono essere i motivi per affrontare una salita? L’ascesa della Cascata del Toce ne offre davvero tanti! Dall’ambiente montano nel cuore delle Alpi Lepontine, alla scoperta della cultura Walser, importante legante sociale, fino al piacere di pedalare a fianco del rombo della meravigliosa Cascata del Toce. Si rimane affascinati davanti a essa, che con il suo salto di 143 m è una delle più imponenti d’Europa.
Molti appassionati però affrontano questa ascesa come omaggio al ciclista che della salita aveva fatto un’arte: il Pirata Marco Pantani. Fu qui che Pantani diede l’ultimo assaggio della sua immensa classe, con quello scatto durante la 19° tappa del Giro d’Italia poi vinto da Gilberto Simoni. L’allungo non consentì al Pirata di vincere la tappa, ma comunque entusiasmò tutti i suoi tifosi e, purtroppo, rappresentò la sua ultima recita.
La salita alla Cascata del Toce, se iniziata dall’Ossola Outdoor Center di Crevoladossola, è davvero infinita. Non sono tanto le pendenze a renderla difficoltosa, quanto la lunghezza: in totale i km percorsi saranno infatti 88, per un dislivello totale di oltre 2.000 m.
Il vero fascino e la soddisfazione dell’ascesa sarà di risalire con le vostre forze dall’industrioso fondovalle agli oltre 1700 m di altezza. Raggiungendo poi il culmine della salita, oltre la Cascata nella vasta conca di Riale, vi troverete davanti uno scenario talmente bello da sembrare irreale.

Macugnaga – Il Rosa
Mai come in questo caso, basta un nome per caratterizzare un territorio, un paese e, per noi ciclofili, una salita: Monte Rosa.
Il massiccio montuoso più esteso delle Alpi domina la Valle Anzasca e Macugnaga. In questo versante la mitica Parete Est si erge maestosa, l’unica di dimensioni himalayane dell’intero arco alpino, ci ricorda quanto potente sia la natura e quanto rispetto le dobbiamo portare.
Prima di lustrarci gli occhi di fronte a uno dei capolavori naturali di cui il Verbano Cusio Ossola dispone in abbondanza, dovremo affrontare una salita ostica. Dal punto di partenza di Vogogna al culmine dell’ascesa dovremo pedalare per circa 34 km. Inoltre, dovremo percorrere alcune gallerie e affrontare pendenze importanti, alternate a interminabili falsopiani. Per spezzare la monotonia di questi tratti, il percorso in salita prevede una deviazione verso Calasca Castiglione, dove in località Antrogna, potrete visitare la Parrocchiale di Sant’Antonio Abate, detta “Cattedrale nei boschi”.
Se non andrete “fuori giri” nei primi km, arrivare a Macugnaga sarà comunque relativamente facile. A quel punto potrete concedervi una visita alla “Perla del Rosa”. Meta del turismo nobile nei ruggenti anni ’50 e ’60, poi decaduta, sta ritrovando oggi l’antico splendore. Dopo esservi aggirati nel  vecchio borgo, il “dorf”, troverete il giusto slancio per affrontare la discesa, in cui bisognerà comunque pedalare!
Al ritorno a Vogogna avrete percorso quasi 66 km per 1785 m di dislivello totale, ma soprattutto ricorderete i meravigliosi scenari del Monte Rosa.

Come cambiare la camera d'aria

17/03/2021

A quasi tutti i ciclisti è capitato di forare durante un’uscita e di dover cambiare la camera d’aria. Questo spesso per alcuni si trasforma in un’insormontabile difficoltà. D’ora in poi, grazie al video di di Ver-bike, tutto risulterà più semplice!

Come calcolare le percentuali per gli allenamenti

12/03/2021

Il video che risponde a una delle tante curiosità di moltissimi ciclisti è quello presentato da Marta Fovana per la ciclorubrica "Allenamento indoor": come calcolare le percentuali per gli allenamenti. Se sei interessato all’argomento, non perderlo!

Scopri le Salite del Verbano!

11/03/2021

I quattro percorsi proposti da Le Salite del VCO per il Verbano presentano una grande varietà di paesaggi e scenari. Per vivere appieno le emozioni che queste salite saranno in grado di regalarvi non vi resta che… pedalare!

Gurro - Sant'Agata – La scoperta
Una sorta di Tour della bassa Valle Cannobina, così potrebbe essere descritta questa salita. Questo percorso vi porterà in un territorio al confine con la Svizzera, stretto tra Lago Maggiore e vette alpine, che riserva a ogni metro una piccola sorpresa.
Il primo punto saliente del percorso è Gurro, comune famoso, secondo la leggenda, per le sue origini scozzesi. Nel primo lungo tratto, risalendo la Valle da Cannobio, vi farete conquistare dall’atmosfera selvaggia e incontaminata del paesaggio. Preservate le forze perché sono gli ultimi 4 km verso Gurro a presentare le pendenze più ripide, con punte del 16%. Una volta arrivati in paese, magari dopo aver visitato il Museo Etnografico e goduto del panorama stile Highlands Scozzesi, ristorati nel corpo e nella mente, potrete completare il vostro percorso. Si torna a Cannobio, passando per l’Orrido di Sant’Anna, poi si sale nuovamente verso S. Agata, amabile frazione posta a quasi 500 m di quota. La salita è impegnativa il giusto, e vi regalerà l’ultima scoperta di questo tracciato: un meraviglioso panorama sul Lago Maggiore.
Il percorso totale, con partenza e arrivo a Cannobio, prevede circa 43 km e un dislivello totale di oltre 1.000 m: niente male!

Cicogna – L’avventura
Una strada stretta, una valle che sembra chiudersi su sé stessa trasmette la sensazione di sentirsi fuori dal mondo. La salita verso Cicogna, la porta della Val Grande, l’area wilderness più estesa d’Italia, ha un che di avventuroso. Il paese, frazione di Cossogno, semi abbandonato per anni, sta ora rinascendo. Sempre più persone decidono di trascorrere periodi più o meno lunghi in questa località, in cui uomo e natura sembrano aver trovato un equilibrio.
La partenza del percorso proposto è da Verbania Fondotoce, luogo legato alla Val Grande dalla tragica vicenda della Seconda Guerra Mondiale. Fu proprio qui che avvenne l’eccidio dei 42 Martiri. Per questi partigiani la Val Grande era stato spesso rifugio e nascondiglio.
Si affrontano dunque i primi km, utili a scaldare le gambe, fino a San Bernardino Verbano. A questo punto si entra nel bosco; da Rovegro in poi inizia la parte più selvaggia del percorso, ma le pendenze sono facili fino alla galleria scavata nella roccia che precede Ponte Casletto. Da qui inizia la salita vera, difficile soprattutto nei primi km, con punte fino al 12%. Sarà la fatica ma, se si tende l’orecchio nel silenzio assoluto, rotto solo dal fragore del torrente San Bernardino, si possono ancora sentire gli echi lontani delle battaglie tra partigiani e nazifascisti.
All’arrivo a Cicogna l’avventura non sarà finita. Il ritorno avverrà dalla stessa strada: occhio quindi ai tantissimi tornanti!

Monte Ologno - Lo stupore
Non si può che rimanere sbalorditi di fronte alla vista che si apre allo scollinamento del Monte Ologno: il Lago Maggiore appare sotto di noi e sembra quasi di toccare le montagne della sponda lombarda! Questa salita è stata teatro nel 2015 di una tappa del Giro d’Italia, vinta da Philippe Gilbert.
Di sorprese, e pure di difficoltà, questo percorso ne riserva molte: dopo una “buona sgambata” da Verbania a Cannero costeggiando il lago, l’inizio della salita ci fa capire che non sarà una passeggiata. I primi km hanno una pendenza in doppia cifra e i seguenti poco al di sotto: se non fosse per la fatica, visto con quanta rapidità prendiamo quota, la sensazione sarebbe quella di decollare…
Ogni tanto guardatevi intorno: le numerose e meravigliose ville testimoniano quanto sia apprezzata questa zona, soprattutto dagli stranieri. Passato il paese di Trarego, si entra nella parte più suggestiva del percorso. Siamo in mezzo al bosco, la strada si restringe, ma piano piano arriviamo in cima! Il tempo di ammirare dall’alto uno degli angoli più suggestivi del Verbano ed è ora di scendere. Per poco però, altra sorpresa: la strada ricomincia a salire con buona pendenza fino a Colle. Ed è qui che il panorama cambia completamente. È la vista sulle Alpi Lepontine a dominare il paesaggio e a volte diventa davvero difficile tenere gli occhi sulla strada.
La salita è terminata, ma attenzione alla discesa dalla Segletta che richiede prudenza e colpo d’occhio. Sua maestà Miguel Indurain, quando la percorse in senso opposto nella tappa Saint Vincent – Verbania, la definì la salita più dura del Giro 1992.
Una volta tornati a Verbania avrete percorso 51 km con un dislivello totale di 1290 m, stupefacente!

Mottarone da Arona – La nobiltà
Vi sentirete come principi e principesse mentre salirete al Mottarone dal versante di Gignese. In bicicletta infatti, sarete gli unici a non pagare il pedaggio per salire in vetta passando dalla strada privata Borromea. La famiglia Borromeo, originaria della Toscana, ma facente parte della grande nobiltà milanese, ha avuto grande influenza su questo territorio, al punto che le lande intorno al Lago Maggiore erano denominate “Stato Borromeo”.
Rimangono ancora segni importanti di quel periodo: le Isole Bella, Madre e dei Pescatori vengono tuttora nominate Isole Borromee. Uno dei personaggi fondamentali nella storia dei Borromeo e di questo territorio è San Carlo (1538 –1584). Fu canonizzato a soli 26 anni dalla morte e immortalato nel famoso “San Carlone”, la statua alta oltre 35 metri è seconda solo alla Statua della Libertà.
Proprio il San Carlone è un punto di passaggio del percorso che parte da Arona e poi si sviluppa lungo le belle terre del Vergante, per arrivare a Gignese. Dal paese, sede del Museo dell’Ombrello, inizia la vera salita che sarà molto impegnativa. L’unico vero momento per prendere fiato è in prossimità del casello di pedaggio, poi si prosegue nel bosco fino ad arrivare all’incrocio con la strada che arriva da Armeno. E proprio in direzione Lago d’Orta sarà il ritorno, scendendo verso Bolzano Novarese per poi ritornare ad Arona, passando da Invorio.
Un gran bel giro: 67 km per 1.620 m di dislivello totale!

Glossario di "Nutrizione e integrazione"

09/03/2021

Il primo vero intervento di Davide Carnì per la ciclorubrica Nutrizione e integrazione è intitolato Glossario. Un' importante introduzione necessaria per comprendere al meglio i futuri argomenti che si andranno a trattare. Vi consigliamo di non perdervela!

La magia delle Salite del Cusio

05/03/2021

Un quartetto di ascese che uniscono sport, storia e cultura, tutte caratterizzate da bellissimi panorami e da pendenze toste! In attesa dei dettagli tecnici, ecco una breve presentazione… giusto per ingolosirvi un po’!

Mottarone da Omegna – La storia
Sulla salita che da questo versante raggiunge i 1455 m del Mottarone si sono scritte pagine epiche del ciclismo. Ritorniamo con la memoria al Giro d’Italia 1966, quando la maglia rosa Vittorio Adorni andò in crisi proprio sulla “sua” salita; “sua” perché qui aveva conosciuto la moglie Vitaliana. Oppure pensiamo al Giro 1997, quando addirittura nevicò sulla vetta durante la Verres – Borgomanero vinta da Alessandro Baronti. O ricordiamo ancora l’edizione 2001, quando Gilberto Simoni diede spettacolo nei due passaggi previsti sul Mottarone, vincendo in solitudine sul traguardo di Arona e mettendo un sigillo da vero campione alla sua prima vittoria al Giro d’Italia.
Il Giro tornerà proprio nel 2021 su questa salita, nel corso della tappa Abbiategrasso – Alpe Mera del 28 maggio.
Pedalare sul Mottarone significa quindi entrare nella storia del ciclismo dalla porta principale. Non fatevi però troppo distrarre dal passato e nemmeno dagli spettacolari panorami su Lago d’Orta e Lago Maggiore che troverete salendo: il Mottarone è una salita lunga e presenta pendenze fino al 18%, per un dislivello totale di 1.446 m!

Campello Monti – L’incanto
Si parte da Omegna, pochi metri e si entra in un’altra dimensione. L’ascesa verso Campello Monti è nel vero senso della parola, un viaggio nello spazio e anche nel tempo. Nella Valle Strona il tempo scorre a un ritmo differente da quello frenetico a cui siamo abituati. La salita stessa ci insegna a non avere fretta: inizia in maniera piuttosto dolce, ma via via che i km passano, le pendenze si fanno più ripide e il paesaggio più selvaggio. A rendere ancor più affascinante il “Viaggio nel tempo”, ci sarà anche un tratto di strada bianca, quello fra Chesio (a cui si arriva via Germagno e Loreglia) e Luzzogno. Le difficoltà maggiori sono proprio nei km finali: la strada, molto stretta, si impenna inesorabilmente fino ad arrivare al 17% di pendenza massima a pochi metri dal traguardo. Dopo 998 m di dislivello totale si giunge a Campello Monti, il paese che muore ogni inverno per ritornare a vivere con la bella stagione.
Comune autonomo dal 1816 fino al 1929, Campello Monti, è ora una frazione del Comune di Valstrona. Circondato dalle maestose cime che dividono la Valle Strona dalla Valsesia, abitato solo d’estate, è una perla rara del secolo, anzi del millennio scorso: va assolutamente visitato!

Madonna del Sasso – Lo spirito
Vi sentirete in pace con voi stessi una volta arrivati al Santuario del Madonna del Sasso. Sarà per il magnifico tempio, sarà per la vista impagabile sul Lago d’Orta, sulle Alpi e sulla pianura novarese, che avvertirete tutta l’aura spirituale di questo luogo, meta di pellegrinaggio, di gite domenicali e… di avventure sulle due ruote.
Il Santuario della Madonna del Sasso fu costruito nel ‘700. I lavori iniziarono verso il 1725, grazie anche al contributo degli abitanti di Boleto, e terminarono nel 1760. Il santuario fu consacrato ufficialmente nel 1771 dal vescovo di Novara.
Le architetture e gli affreschi sono opera del pittore-architetto valsesiano Lorenzo Peracino.
Nel 1998, in occasione dei 250 anni dalla costruzione, l'intero complesso è stato completamente restaurato.
La salita, in poco più di 10 km, porta dai 310 m di Pella ai 670 m del Santuario. Non è durissima, ma presenta delle rampe oltre il 10%: è un’ascesa che va rispettata e che se affrontata con il giusto ritmo vi saprà regalare davvero un’esperienza spirituale!

Quarna Sopra – La musica
Un crescendo con una coda finale in diminuendo: potrebbe essere descritta così, in termini musicali, la salita che da Omegna porta verso Quarna Sopra.
E non è un caso se abbiamo scelto questa terminologia: Quarna è infatti “Il paese della Musica”, sede dell’omonimo festival che, iniziato nel 1980, ospita artisti  meno noti e di fama internazionale. Offre anche eventi di musica classica, bandistica, jazz e contemporanea. “Il paese della Musica” è l’espressione viva e vitale di quasi 200 anni di cultura musicale di Quarna, maturata sia nella produzione artigianale di strumenti a fiato, che nella formazione e promozione della musica fra i giovani e i meno giovani.
E, a proposito di musica, è indispensabile trovare il ritmo giusto per apprezzare al meglio questa salita ricca di tornanti, piuttosto regolare, ma con strappi fino al 10%. Una volta arrivati a Quarna Sotto, dopo circa 6 km a quota 805 m, la salita vera e propria è terminata. Gli ultimi 3 km per arrivare a Quarna Sopra, 860 m di quota, si possono fare anche canticchiando!

Il preatletismo con Marco Tagliaferri

04/03/2021

Dopo aver presentato e intervistato tutti i nostri esperti collaboratori delle ciclorubriche, oggi finalmente tratteremo il primo vero argomento della nostra rubrica “Allenamento Outdoor”: il preatletismo. È Marco Tagliaferri a preparare per voi un dettagliata spiegazione video, allegando anche una scheda degli esercizi da eseguire per prepararsi al meglio alle Salite.

Preatletismo: scheda di allenamento

MTB sempre in perfetta efficienza!

02/03/2021

Uno sportivo a tutto tondo con un amore particolare per la MTB: è Andrea Aleotti, ossolano, 42 anni, un figlio di sette anni “che si sta già facendo le ossa sulla Mountain Bike”. Andrea, meccanico esperto presso Ciclomania Barale a Domodossola, sarà il nostro punto di riferimento per la manutenzione della MTB in questa edizione de Le Salite del VCO!

Andrea, da dove nasce la tua passione per la bici e la MTB in particolare?
Sono un appassionato dalla nascita… o quasi! Ho iniziato a 6 anni con la BMT, in famiglia mio padre e mio fratello erano trialisti e quindi la bici da trial è stato praticamente un passaggio obbligato! Avevo circa 10 anni quando alla BMT ho aggiunto la mia prima MTB, rigorosamente hard e in acciaio, una Diamond Back. Quando iniziai a gareggiare, la mia passione crebbe sempre di più, portandomi ad approfondire ogni aspetto della bicicletta; ebbi poi l’opportunità di trasformare la mia passione in lavoro iniziando la mia attività di meccanico presso Ciclomania, il negozio di Florido Barale, nel quale lavoro tuttora.
Mi piace comunque lo sport in tutte le sue forme, anche motoristico, dalle motard alle moto da cross e da trial. Ho praticato e pratico bouldering, sci alpinismo, snowboard, skating… e anche attività più tranquille come la pesca a mosca! Però la bici rimane sempre il mio grande amore: MTB, road e soprattutto downhill, specialità in cui ho corso per anni per il Team Ancillotti con discreti risultati.

Quali sono state le maggiori novità tecniche nel campo della MTB negli ultimi anni?
Le innovazioni più significative hanno riguardato i freni, che nel nostro sport rivestono particolare importanza, ma soprattutto il passaggio alle ruote da 27,5 e 29 pollici, ancora adesso argomento di dibattito tra gli appassionati. Nel frattempo è continuato lo sviluppo delle sospensioni e delle geometrie del telaio, con l’obiettivo di rendere sempre più efficace e divertente la guida della propria MTB.

Di cosa parlerai agli amici de Le Salite del VCO nei tuoi video?
Nei tutorial spiegherò alcuni segreti della MTB e vi svelerò qualche trucchetto; così anche voi potrete effettuare la manutenzione ordinaria della vostra bici! Soprattutto per la MTB, è infatti fondamentale essere pronti a ogni evenienza: in caso di problemi su un sentiero in montagna dovrete essere autonomi e in grado di effettuare piccole riparazioni!

Andrea Aleotti si presenta

01/03/2021

Siamo giunti alla presentazione della quinta e ultima ciclorubrica de Le Salite del VCO, quella dedicata alla manutenzione della MTB. A occuparsene sarà Andrea Aleotti, meccanico di Ciclomania Barale, che saprà dispensarvi utili consigli per mantenere in perfette condizioni la vostra MTB.

La bici da corsa non avrà più segreti!

24/02/2021

Da diversi anni la loro Ver-Bike è il punto di riferimento per molti ciclisti della zona del Verbano e non solo: Davide Lattuada e Valter Pedroni ci spiegheranno come mantenere la nostra bici da corsa sempre in perfetta efficienza e pronta ad affrontare al meglio Le Salite del VCO.
 Conosciamoli meglio!

Davide, la tua è una vita nel mondo del ciclismo: come è nata la tua passione e come sei diventato meccanico dei team professionisti?
Ho amato il ciclismo fin da piccolo! Questa grande passione mi è stata trasmessa da mio padre, che mi ha “messo in bici” ben presto. Poi con il tempo si è trasformata in lavoro: dal 1989 al 2010 sono stato il meccanico di alcuni dei team professionisti più importanti, come la Lampre, il Team Polti, l’ASICS, la Selle Italia e molte altre. Ho avuto la fortuna di preparare la bici di tantissimi campioni, come il mitico Diablo Claudio Chiappucci, oppure campioni del mondo come Maurizio Fondriest, Oscar Camenzind e Luc Leblanc, Ivan Basso vincitore di due Giri d’Italia, Giovanni Lombardi campione olimpico su pista, Andrea Tafi plurivincitore di classiche e tanti altri! Al seguito di questi grandi campioni ho partecipato a due Tour de France, due Giri d’Italia, due Parigi Roubaix, due Giri di Lombardia, due Milano Sanremo ecc.

Valter invece tu in bici hai corso (e vinto) tanto: a che età hai iniziato a gareggiare?
Ho iniziato a 10 anni, da piccolo mio papà mi portava a vedere la “6 giorni di Milano” e lì mi sono appassionato. Poi i miei genitori mi hanno comprato la prima bici da corsa e ho iniziato a pedalare. Da piccolo corri proprio solo per una gran passione, poi con il passare degli anni, quando cominci a vincere qualche corsa, inizi a pensare al professionismo, anche se per me non era facile perché sono del ’70, stesso anno di Pantani, Bartoli, Biasci, Fagnini, Casartelli, Casagrande, Guerini, Belli, e in tutte le corse gareggiavi sempre con qualcuno di loro. Insomma, vincere era tutt’altro che semplice, anche se a volte ci riuscivo: nelle categorie giovanili ho ottenuto ben 120 vittorie e sono particolarmente fiero di alcuni risultati come i miei 5 giorni in maglia rosa al Giro d’Italia Dilettanti, la maglia azzurra al Giro delle Regioni e la vittoria nella Freccia dei Vini, una delle classiche di categoria. Ho gareggiato in squadra anche con campioni come Eric Vanderaerden, Stefano Garzelli, Daniele Nardello e il nostro Marco Della Vedova.

Come è nata Ver-Bike?
Risponde ancora Valter: Finito di correre, dopo anni in cui rimani poco a casa, non me la sono sentita di continuare a fare il geometra, lavoro che avevo intrapreso nel frattempo: non mi ci vedevo seduto a una scrivania tutto il giorno, allora ho scelto un lavoro che mi permettesse di mantenere viva la mia passione. Ho iniziato a lavorare con Davide quando ancora aveva il negozio a Mergozzo, dopo un anno abbiamo deciso di unire le forze e aprire a Verbania la Ver-Bike, mettendo insieme l’esperienza di Davide come meccanico alla mia, ventennale, nel campo ciclistico.

Rispetto a 10/20 anni fa, quale è stata l’evoluzione più importante nelle bici da corsa?
Valter: Lo sviluppo più importante nella bicicletta da corsa è stato alla fine degli anni ’80, con l’introduzione dei comandi al manubrio, dei pedali a sgancio rapido, delle ruote ad alto profilo e lenticolari e infine con la creazione delle speciali bici da cronometro.
Negli ultimi 10/20 anni l’evoluzione maggiore nelle bici da corsa avviene con l’arrivo dei telai in carbonio che offrono prestazioni di altissimo livello, gli ultimi anni invece sono stati segnati dall’avvento dei freni a disco.
Durante i nostri video presenteremo alcune di queste novità e spiegheremo alcuni trucchetti per preparare al meglio la vostra specialissima e alcune piccole riparazioni “on the road”!

Valter e Davide si presentano

23/02/2021

La quarta ciclorubrica che vi presentiamo è tenuta da Valter Pedroni e Davide Lattuada, proprietari dell’officina meccanica per biciclette Ver Bike a Verbania. Saranno loro a darvi numerosi consigli su come risolvere i piccoli intoppi che possono capitare durante un’uscita in bicicletta e su come mantenere in ottime condizioni la vostra bici da corsa.

Un saluto da Elisa Longo Borghini

20/02/2021

La fantastica Elisa Longo Borghini, pluricampionessa italiana, medaglia di bronzo alle Olimpiadi e ai Mondiali, argento agli Europei e testimonial nel 2011 de Le Salite del VCO, non si dimentica mai di noi e ci invia questo video-saluto di incoraggiamento per tutti coloro che si allenano e stanno aspettando trepidanti l'inizio della nuova edizione 2021. Elisa in questo momento si trova a Dénia, comunità autonoma Valenciana, in ritiro con la squadra Trek-Segafredo, prima delle Classiche del Nord, che daranno il via alla vera stagione del ciclismo professionistico. Ringraziamo Elisa e non possiamo che rivolgerle un grande “in bocca al lupo” per la nuova stagione, certi che ci regalerà le stesse grandi emozioni di sempre.

Arrivederci a presto con Le Salite del VCO!

19/02/2021

Dice di sé: “Pratico sport da quando avevo 5 anni, il movimento è la mia passione e dal 2006 l’ho trasformato in una professione frequentando vari corsi: dapprima indoor cycling e successivamente walking, ginnastica a corpo libero e trampolino”. È Marta Fovana, mamma di Camillo, una laurea in filosofia e storia, insegnante di sostegno “con grande soddisfazione” e istruttrice presso il centro Eden Fitness a Crusinallo di Omegna. Con i suoi video potrete prepararvi al meglio per la stagione 2021!

Sei una Youtuber di successo: il tuo canale ha oltre 34.000 iscritti e le tue lezioni hanno sempre migliaia di visualizzazioni: quale è stato il percorso che ti ha portato ad avere tutta questa popolarità sul web?
Ho iniziato la mia attività nel 2006 e quasi subito ho iniziato a collaborare con importanti siti web, tra cui Piusanipiubelli.com e Deabyday.tv della De Agostini. Lavorando con loro mi sono accorta che moltissime persone si allenavano da casa per i più svariati motivi. Così ho pensato di condividere con loro le mie lezioni svolte in palestra in modo che non fossero più sole ma venissero letteralmente catapultate nella mia classe, e la cosa ha funzionato!

Nei tuoi interventi cosa proporrai agli amici de Le Salite del VCO?
Affiancherò alla proposta del lavoro indoor alcuni video dove spiegherò innanzitutto come si lavora sulla spinbike e qual è il mio metodo di preparazione; inoltre farò alcune considerazioni proprio sull’allenamento: come si fa a calcolare la frequenza cardiaca, come si imposta un piano di allenamento, quali sono le zone da mantenere e a che cosa servono, l’importanza del recupero; saranno insomma video piuttosto tecnici.

Secondo te su cosa deve essere basata la preparazione atletica di un ciclista in questa fase (fine inverno/inizio primavera)?
Chiaramente una preparazione specifica è essenziale, quindi i rulli e, appena si riesce, uscite in bici vere e proprie, sono indispensabili; di preferenza alternando l’allenamento indoor in settimana e compiendo nel weekend delle uscite più lunghe su strada o su sentieri. Poi sicuramente va affiancata un po’ di ginnastica per rendere più elastica la muscolatura e sopperire agli scompensi tipici del ciclista, dato che in bici si lavora molto con le gambe e poco con i muscoli della parte superiore del corpo. È inoltre molto importante, secondo me, aggiungere un po’ di stretching che è essenziale sia per allungare i muscoli sia per dare mobilità articolare. Infine è fondamentale, ma questo in ogni stagione, riposare! Le prestazioni infatti migliorano se l’allenamento è adeguato ed è compensato da un buon riposo; pertanto è importante programmare almeno uno o due giorni di riposo assoluto a settimana.

Ti vedremo fare qualche lezione in cima a una de Le Salite del VCO?
No! (ride, ndr) Però sicuramente proporrò ai ragazzi che mi seguono da tutta Italia degli incontri per percorrere tutti insieme alcune delle nostre meravigliose salite. “Faticare insieme” infatti è un po’ il mio motto: io non “insegno” ma “mi alleno” con i ragazzi che partecipano alle mie lezioni on line e sarebbe davvero bello “sudare tutti insieme” su una de Le Salite del VCO! Spero che questo evento sia un’occasione per far conoscere il nostro territorio e incontrare i ragazzi che mi seguono da casa: anche se sono distanti è come se li vedessi tutti i giorni, ma quando ci si riesce a incontrare di persona è sempre una festa!

Marta Fovana si presenta

18/02/2021

In abbinamento alla rubrica sull’allenamento outdoor, non potevamo farvene mancare nemmeno una sull’allenamento indoor, che vi aiuterà a migliorare la vostra forma fisica in attesa di cominciare a pedalare. Sarà Marta Fovana, istruttrice di spinning e personal trainer, a occuparsene attraverso video e curiosità sullo spinning.

Marco Tagliaferri, una vita per la MTB!

17/02/2021

46 anni, di Omegna (VB), chiropratico, personal trainer e collaboratore freelance di riviste nazionali del settore MTB: in estrema sintesi questa è la “carta d’identità” di Marco Tagliaferri, uno degli Esperti che ci accompagneranno nel percorso di avvicinamento all’edizione 2021 de Le Salite del VCO. Conosciamolo meglio!

Marco, come nasce la tua passione per la bici e per la MTB in particolare?
Nasce con me: ho iniziato ad andare in bici a 3 anni, poi non ho più smesso! A 17 anni, nel 1992, ho iniziato a gareggiare, con buoni risultati: sono arrivato a essere uno dei primi 5 Under 21, a livello nazionale, nel Downhill! La passione per la bici e l’agonismo non si è più affievolita; negli ultimi sette anni ho iniziato una collaborazione con diverse riviste di settore, in cui racconto i miei viaggi, effettuo test sulle biciclette e molto altro ancora.
Per me ogni giorno è buono per andare in bici!

Di te stesso dici che sei un MTB traveler: cosa intendi esattamente con questa definizione?
MTB traveler significa che per me la Mountain Bike è uno strumento di viaggio, qualcosa che mi aiuta a scoprire luoghi nuovi e sconosciuti! Al di là dell’aspetto agonistico, ancora ben presente, mi piace infatti individuare nuovi sentieri o percorsi, andare in alta montagna, fare del cicloalpinismo. Per “scoperta” intendo anche capire i miei limiti e quindi cercare di mettermi alla prova in diversi percorsi, discese soprattutto, che siano un po’ fuori dagli schemi.

Raccontaci brevemente in cosa consisteranno i tuoi interventi sul sito de Le Salite del VCO
Grazie al mio lavoro ho potuto allenare atleti professionisti della MTB e voglio mettere la mia esperienza a disposizione degli amatori. Farò una serie di tutorial dedicati proprio al training, focalizzandomi su consigli che possano aiutare l’appassionato non professionista a migliorare la propria condizione. Con l’arrivo della primavera, quando si scioglierà la neve, andrò poi ad analizzare tutti i percorsi MTB de Le Salite del VCO raccontandole con dei video in cui verranno spiegate le salite, il territorio e le curiosità che ruotano intorno al singolo percorso!

Se dovessi dire un aggettivo, un solo, per ciascuno dei percorsi per MTB proposti per il 2021 da Le Salite del VCO?
Al momento non posso dirlo: voglio prima rinfrescarmi la memoria andandole a provare!
Voglio aggiungere però che ho un bel ricordo de Le Salite del VCO perché l’iniziativa è stata lanciata quando ero ancora un agonista accanito e sono stato davvero molto felice quando ho scoperto del ritorno di questo evento. La mia felicità è aumentata quando ho scoperto della novità dell’inserimento di percorsi in MTB! Aver l’opportunità di collaborare a questa iniziativa, poter portare un po’ della mia esperienza è per me è bellissimo.
Dopo aver raccontato escursioni, viaggi di luoghi in giro per l’Italia, l’idea di raccontare il mio territorio mi piace molto e ne sono entusiasta: non vedo l’ora di fare tutte le salite e di potervele raccontare!

Marco Tagliaferri si presenta

16/02/2021

La seconda rubrica che vi presentiamo è “Allenamento outdoor”, nata al fine di proporre dei piccoli allenamenti da eseguire all’aperto, a corpo libero o con semplici strumenti, per aiutarvi a migliorare la performance fisica. È il chiropratico e personal trainer Marco Tagliaferri a proporre alcuni video-allenamenti corredati da schede esplicative degli esercizi svolti.

Consigli di alimentazione con Davide Carnì!

11/02/2021

Ancora molto giovane, ma con le idee già ben chiare: Davide Carnì, 25 anni, biologo nutrizionista di Pettenasco (NO), ha aperto uno studio a Omegna (VB) e lavora come preparatore atletico e personal trainer di atleti di diverse discipline. Ci racconterà in esclusiva alcuni piccoli segreti per la corretta alimentazione nel ciclismo!

Davide raccontaci quale è stato il percorso che ti ha portato a diventare biologo nutrizionista
Il mio percorso è lineare, ma allo stesso tempo articolato: ho sempre voluto offrire ai miei clienti il massimo della conoscenza e della professionalità quindi, dopo essermi creato una base con la laurea triennale, ho poi voluto approfondire le mie conoscenze. Inizialmente avevo una grande passione per l’attività in palestra e ho iniziato la mia carriera universitaria studiando Scienze Motorie a Pavia; nel frattempo, per acquisire esperienza, ho lavorato anche in alcune palestre. In seguito mi sono reso conto che l’alimentazione è un tassello fondamentale nella preparazione atletica e anche a livello di benessere generale. Ho così ottenuto la laurea magistrale in Scienze della Nutrizione Umana, completando poi il mio percorso universitario superando l’esame di stato per l’abilitazione alla professione di biologo. Ora, come avete già anticipato, esercito da libero professionista.

Come hai unito i tuoi studi e la passione per lo sport?
Sono sempre stato uno sportivo; ho praticato per anni canottaggio a livello agonistico con discreti risultati, soprattutto tenendo conto della mia struttura fisica, più minuta rispetto agli altri partecipanti alle gare.
Successivamente mi sono appassionato alla palestra e ho sempre cercato di studiare per massimizzare il rendimento a partire dalle attività anaerobiche (body building ecc.); in seguito mi sono avvicinato alla corsa e al ciclismo.

Raccontaci brevemente in cosa consisteranno i tuoi interventi sul sito de Le Salite del VCO
Saranno semplici ma funzionali suggerimenti riguardanti la nutrizione nel periallenamento, ovvero consigli sull’alimentazione e sull’integrazione nei periodi immediatamente precedenti e successivi l’allenamento, nonché durante l’allenamento stesso.
Sono momenti di fondamentale importanza perché le uscite in bici, che solitamente sono attività di lunga durata, richiedono un grosso consumo energetico: fornire al corpo il giusto quantitativo e la tipologia adeguata di nutrienti è fondamentale, può veramente stravolgere la resa in bicicletta!

Quanto può influire sulla prestazione sportiva, in percentuale, una corretta alimentazione?
Un’alimentazione corretta influisce veramente tanto, in alcuni soggetti può migliorare la prestazione anche del 40/50%!

Ti vedremo su qualche salita a pedalare insieme a noi?
Devo dire la verità: non mi sono mai avvicinato in maniera seria al ciclismo, principalmente per questioni di tempo, sia quando ero a Pavia sia ora, però non mi sono fatto mancare qualche giro classico come quello del lago (d’Orta)! Ultimamente mi sono appassionato al Downhill, anche se mi sta creando dei problemi alle mani; se questa situazione dovesse continuare, chissà che non decida di rimettermi in gioco con qualche giro in MTB nelle nostre meravigliose zone!

Davide Carnì si presenta

09/02/2021

Come promesso venerdì, oggi vi presentiamo la prima rubrica targata Le Salite del VCO: "Nutrizione e alimentazione". Tenuta dal nostro Biologo Nutrizionista Davide Carnì, ha lo scopo di darvi preziosissimi consigli e qualche tips per una corretta alimentazione che aiuti a sentirsi meglio prima, durante e dopo la vostra performance sportiva. Teniamo a ricordare che questi sono suggerimenti utili di carattere generico, validi per tutti, ma che per un corretto piano alimentare personale è necessario rivolgersi a lui privatamente.

Un grande 2021 con Le Salite del VCO!

05/02/2021

Continua la lunga storia d’amore per la bici e il territorio “tra laghi e monti” del Verbano Cusio Ossola, ma in una nuova veste: in questa news troverete tutte le novità che vi attendono per la stagione 2021. Inoltre, vi accompagneremo in questi mesi che precedono l'evento con una serie di rubriche periodiche, in collaborazione con alcuni professionisti del settore, su differenti temi riguardanti la bicicletta: allenamento outdoor e indoor, nutrizione e alimentazione, manutenzione bici da corsa e mountainbike. Un servizio che ci auguriamo possa essere d’aiuto per prepararvi ad affrontare la nuova stagione de Le Salite del VCO. Restate dunque connessi con i nostri canali per rimanere aggiornati su tutte le novità!

Ritornano, dopo una pausa di quattro anni, Le Salite del VCO!
Dal 1º giugno al 31 ottobre 2021 sarà possibile partecipare all’evento che prevede la scalata di undici ascese su strada distribuite nella cosiddetta “Provincia Azzurra”, nel Nord del Piemonte, oppure, grande novità del 2021, nove percorsi in MTB.
Le Salite potranno essere affrontate quando si vuole, da soli o in compagnia, senza limitazioni, solo per il piacere di mettersi alla prova e di godere degli straordinari paesaggi che fanno da sfondo a questi percorsi.
Il grande ritorno de Le Salite del VCO sarà anche caratterizzato dal lancio di una nuova APP che consentirà non solo di avere sempre sotto mano tutti i dati relativi alle salite, ma anche di registrare in tempo reale – tramite appositi checkpoint – la propria uscita e quindi di verificare i progressi fatti nella conquista di tutte queste mete!

Una lunga storia d’amore per la bici e il territorio

Le SALITE DEL VCO sono nate nel 2003 e raccolgono l’esperienza dei BREVETTI OSSOLANI e dei SIGILLI DEI TRE LAGHI; un’iniziativa che vanta quindi oltre vent’anni di esperienza, passione, conoscenza e dedizione alla promozione dell’uso della bicicletta sotto vari aspetti: sportivo, del benessere, della scoperta e della gratificazione personale. Da sottolineare anche l’attenzione alla solidarietà, con decine di iniziative e oltre 50.000,00 € donati all’Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare, che anche nel 2021 sarà partner de Le Salite del VCO.
Il ritorno in grande stile de Le Salite del VCO non tradisce la sua storica mission: far scoprire le risorse naturali, culturali, storiche e gastronomiche della zona fra laghi e monti con il mezzo di trasporto e di benessere più ecologico che c’è: la bicicletta. Che sia muscolare o assistita non ha importanza, purché ci si muova sulle due ruote, senza inquinare, vivendo l’ambiente circostante secondo le proprie attitudini e possibilità fisico-atletiche.

 

Le Salite del VCO sono interattive e social
Sia per i percorsi su strada sia per quelli in MTB sono previsti i tradizionali punti di convalida, che attesteranno l’attività svolta. Un più funzionale QR-Code presso negozi, bar, circoli, ristoranti, alberghi e (novità!) rifugi alpini sostituirà il tradizionale timbro di convalida. In passato le iscrizioni e la consegna del gadget (maglia) venivano fatti presso sedi specifiche, oggi tutto avverrà online. Questo, grazie al supporto di un sito web completamente rinnovato e a un diverso utilizzo dei principali social network (Facebook, Instagram, Youtube), gestiti in un’ottica di servizio e di interattività, con operatori esperti pronti a fornire informazioni e indicazioni tempestive all’utente.

I percorsi 2021 de Le Salite del VCO
Road Bike

Percorsi mitici come il Mottarone; la Cascata del Toce, teatro dell’ultimo scatto di Marco Pantani; Monte Ologno, protagonista della tappa del Giro d’Italia 2015; salite magari poco conosciute, ma toste e spettacolari come Cicogna, Campello Monti e Madonna del Sasso, maestose come Macugnaga e Cheggio; davvero per tutti i gusti quelle proposte per la bici da corsa in questo 2021. Ecco l’elenco suddiviso per aree.
Verbano: Cicogna; Gurro; Monte Ologno, Mottarone da Arona
Cusio: Campello Monti; Madonna del Sasso; Mottarone da Omegna; Quarna Sopra
Ossola: Cheggio; Cascata del Toce – Riale; Macugnaga

MTB
La maggior parte dei percorsi sono in Ossola, ma le proposte di Cusio e Verbano sono altrettanto valide: una varietà di salite e di terreno incanteranno i biker che vorranno cimentarsi in questi percorsi raggiungendo alcune delle montagne più affascinanti di questo meraviglioso lembo di territorio. Eccole!
Verbano: Linea Cadorna del Verbano e dintorni, Pollino belvedere
Cusio: Mottarone; Alpe Sacchi
Ossola: Alpe Cortino; Alpe Parpinasca; Passo San Giacomo; Vannino
Oltre ai percorsi elencati saranno proposte anche uscite più facili da fare in famiglia; inoltre sono previsti alcuni eventi, ma per questi ultimi gli organizzatori attendo l’evolversi della pandemia COVID 19.

Iscriversi conviene!
L’iscrizione
a Le Salite del VCO dà diritto a ricevere la bellissima maglia ufficiale dell’iniziativa direttamente a domicilio; saranno messi a disposizione di ogni iscritto l’APP ufficiale con tutte le informazioni necessarie per effettuare i percorsi e, sul sito, alcuni contenuti esclusivi.
Inoltre gli iscritti potranno usufruire di pacchetti turistici ad hoc, di super sconti su prodotti tipici a marchio Le Salite del VCO presso i negozi convenzionati.
Tutte le informazioni sulle Salite e sulle modalità di iscrizione saranno disponibili sul sito www.salitedelvco.it.

 

 

Le Salite del VCO 2021 • Proprietà: Ver-Bike - Le Salite del VCO - C.so Europa 64/F, 28922 Verbania (VB) - P.IVA 01810030039 © 2021 Copyright
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